La kermesse organizzata da "Slow Food Italia", all'interno del Porto antico di Genova e dedicata al mare e alla pesca sostenibile, ha visto la partecipazione del GAC Nebrodi e del Comune stefanese. Il progetto per l'allestimento dello spazio espositivo, della regione Sicilia, è stato curato da due architetti stefanesi, Coinvolte anche le scuole della Città delle ceramiche. E ora si guarda a EXPO 2015. 

Il 17 maggio scorso si è conclusa a Genova la quattro giorni organizzata daSlow Food Italia dedicata al mare e alla pesca sostenibile

 La kermesse, denominata Slow Fish 2015, ha avuto come scenografia il porto antico di Genova, dove è stato allestito un villaggio dedicato al “Pesce buono, pulito e giusto”. E’ stato questo il motto che ha fatto da trait d’union fra gli oltre 120 espositori internazionali che tra degustazioni, laboratori, dibattiti e concerti hanno animato l’evento.

Tra gli stands di Slow Fish è stato possibile fare un viaggio tra le culture culinarie internazionali spaziando dai prodotti tipici norvegesi alle eccellenze regionali.

Tra gli espositori presenti anche laSicilia, con i GAC (Gruppo Azione Costiera) e Slow Food Sicilia, in un grande stand di 300 mq che ha ospitato un ristorante, una sala conferenze per i laboratori del gusto e due spazi espositivi.

Il tema dell’allestimento dello spazio siciliano è stato “il mare e i suoi prodotti”,  curato dal GAC Costa dei Nebrodi  grazie all’iniziativa voluta e promossa direttamente dal suo presidente Ciro Gallo e dal Comune di Santo Stefano di Camastra.

L’allestimento è stato curato grazie ad un progetto, degli architetti stefanesi Gabriella Insana e Santo di Salvo, che ha visto il coinvolgimento delle scuole stefanesi con i piccoli alunni della scuola elementare“Lombardo Radice”, seguiti dalla loro insegnante Annunziata Fratantoni, e gli studenti del  Liceo Artistico “Ciro Michele Esposito” coordinati dai professori Domenico Boscia, Rossana Furnari e Alice Zannoni, con la partecipazione della professoressa Maria Rizzo,  "Consorzio delle Ceramiche e degli artigiani stefanesi".

Il padiglione è stato arricchito da tre grandi pannelli in ceramica riguardanti i fondali  marini e la pesca sostenibile, stoviglie decorate a mano e la riproduzione  dell'antica pescheria stefanese sul cui bancone faceva bella mostra il pescato tipico del territorio, anch’esso realizzato in ceramica e interamente fatto a mano.

La partecipazione a "Slow Fish 2015" è stata impreziosita dalla presenza del talentuosoCalogero Serraino, studente del Liceo Artistico, che ha dato prova dell'antico mestiere del lavoro al tornio appassionando ed incantando i visitatori, grandi e, soprattutto, bambini fermatisi ad osservare. Allo stesso modo hanno attirato l'attenzione dei numerosi ospiti i docenti delle scuole stefanesi con la realizzazione di oggetti decorati a mano.

Numerose anche le personalità dello spettacolo, della politica e della cultura che hanno visitato lo stand siciliano, tra cui: Claudio Burlando (Presidente della Regione Liguria), il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente Silvia Velo, il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo,la Direttrice dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR Laura Giuliano, il fondatore di  Slow Food Carlo Petrini, il Presidente di Slow Food Italia Nino Pascale, il Vice Ministro alle Politiche Agricole Andrea Olivero, l’ex Ministro e attuale presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e l’attore Giobbe Covatta.

Il successo della partecipazione di Santo Stefano di Camastra a Slow Fish è stato decretato dai numerosi e lusinghieri apprezzamenti ricevuti da tutti gli organizzatori, dalle personalità e dai semplici visitatori che nei 4 giorni di manifestazione hanno affollato gli spazi siciliani.

Gli organizzatori sperano di poter replicare, migliorandola la partecipazione degli artigiani stefanesi, ad EXPO 2015.

Fonte: www.tempostretto.it